09/12/2007

Castel di Sangro - Casoli

 

All’appuntamento delle 9 fuori dalla metro Anagnina, siamo io, Simone, Nikola, Stefano e il Tarantino.

 

Partiamo e, dopo nemmeno 20 minuti di viaggio, sostiamo al primo autogrill: il bottino “offerto” non e’ quello sperato, solo piccolezze gastronomiche che ci fanno restare alquanto insoddisfatti. Urge quindi una seconda sosta!!! Alla successiva area di servizio che incrociamo la sorte ci arride e la scaltrezza ci distingue…questa volta il bottino ottenuto (accaparrato in piu' riprese) e’ ottimo.

 

Senza avere indosso alcun riconoscimento ultra', facciamo il bello e il cattivo tempo. Notiamo un transit di Massesi (con diverso vestiario del direttivo legione cybea) in marcia verso Salerno, evidentemente fermatisi solo per ristorarsi e rilassarsi, vengono subito intercettati e controllati a vista da 2 volanti...della serie: uomo libero? No tifoso! Assistiamo pure a una scenetta di una volante che raggiunge un gruppetto di persone che stava improvvisando su un banchetto il gioco delle 3 carte. Dopo promesse e minacce di gravi conseguenze, finisce il tutto con una ramanzina da parte degli agenti che poi lasciano stare la faccenda.

 

Ripartiamo quindi e il viaggio scorre tranquillo col Tarantino che ammorba il gruppo con frasi schierate e inneggiando in modo petulante a vecchi militanti politici. Nel frattempo l'alcool inizia a farla da padrone e le birre vanno via una dopo l'altra con l’aiuto dei vari componenti del mezzo (il sottoscritto si e’ astenuto, non amo la birra). Tra una chiacchiera e l'altra di movimento, usciamo dall'A-24 e passiamo per alcuni paesini purgando e offendendo senza pieta' tutta la popolazione che ci capita a tiro.

 

 Arriviamo a Castel di Sangro intorno alle 13, incontriamo i nostri amici e ci dirigiamo alla loro sede non prima che Nikola neo foglio rosa, convinca Stefano a farlo guidare per un breve tratto…i brividi e il terrore attanagliano tutto il gruppo per 500 metri di sfrizionate e paurose sgassate! Con serieta' e autorevolezza stefano lo invita giustamente ad accostare e lasciar perdere. Giunti in sede dei Sangrini ci salutiamo tutti e poi libero sfogo di spintoni e cazzotti tra Nikola e il Tarantino…malgrado giocassero e’ volato anche del sangue sotto lo sguardo impietrito dei nostri amici giallorossi!!! Ristabilita la calma, doniamo ai padroni di casa i nostri omaggi culinari ( “omaggi” da intendere nel vero senso della parola). A loro volta ci offrono un delizioso e abbondantissimo risotto accompagnato da mozzarella di bufala.

 

Purtroppo il tasso alcolico di quasi tutti e' al limite, ma chi davvero ha esagerato e' Simone che di tanto in tanto barcolla, ride e dice cose senza senso. Prendiamo le auto e ci dirigiamo allo stadio…ma una volta giunti la’ ci accorgiamo di aver dimenticato Simone in sede!!!! Dopo 10 minuti arriva in auto coi Sangrini e mentre aspettiamo l’apertura dei cancelli i Sangrini ci infilano in lista con loro facendoci percio’ entrare gratuitamente. Appendiamo i nostri drappi in campo e inizia la gara: si accende qualche torcia (che in questa categoria non sono ancora bandite per fortuna!) si scattano le rituali foto e si tifa discretamente. davvero squallidi i sostenitori del casoli, circa 40 con lo striscione Rebels nemmeno appeso ma lasciato svogliatamente sui gradini del loro settore; accennano a tifare i primi 10 minuti, poi si siedono per il resto del match…deprimenti! Veniamo a sapere poi che Simone ha avuto un incontro ravvicinato rigettando in wc e in sanitari vari mentre era in bagno in sede…un po’ imbarazzati chiediamo scusa e ci promettiamo a fine gara di andare a dare una mano per rimediare il danno. A fine primo tempo alcuni membri del CUCN ci offrono gentilmente del the’ caldo corretto con della grappa, vera manna contro il freddo pungente che entra nelle ossa. Comincia la ripresa e col passare dei minuti, mentre Simone torna lucido e si rende conto di aver alzato un tantino il gomito, si continua a tifare sventolando le splendide bandiere della Nastro Azzurro (azzeccatissime oggi…). La partita termina 0-0 e i giocatori vanno a ringraziare la curva del sostegno ricevuto. Si staccano le pezze e come promesso si va in sede a rimettere un po’ in ordine pulendo e dando una riassettata alla meno peggio.

 

Salutiamo quindi i nostri amici abruzzesi ma una volta ripartiti, prima di imboccare l’autostrada, incontriamo pioggia e strade viscide piene di curve. Crollano tutti dal sonno mentre io e Stefano parliamo di vecchie trasferte amarcord di qualche anno fa. Ci fermiamo una sola volta (comunque molto cospicua) prendendo anche qualche omaggio in piu’ da regalare in vista del natale. Anche stavolta incrociamo il transit dei massesi che avevamo incontrato all’andata. Arriviamo all’Anagnina alle 20:50, in tempo per salutarsi al volo e andare a prendere gratuitamente insieme l’ultima metro in partenza per tornare a casa dopo questa bella giornata ultras, passata tra tante risate ed estrema goliardia.


Vocione - Ultrà Lodigiani