Sabato 20 Maggio 2006, otto Ultrà Lodigiani si sono ritrovati con striscioni e bandiere davanti allo stadio Flaminio per brindare ai dieci anni di vita del gruppo. In tale data, si sarebbe dovuta svolgere la festa ufficiale del gruppo, rinviata per varie cause al 3 Giugno, ma la cornice del nostro mitico stadio e l'incredibile atmosfera hanno reso grande questa serata alternativa. Vediamo com'è andata...

Il 20 Maggio è stata una di quelle giornate che a definirle stressanti gli fai un complimento: infatti, in tale data si sarebbe dovuta svolgere la nostra festa marittima per il decennale, poi rinviata al 3 Giugno per i motivi di salute che hanno afflitto diversi membri del gruppo: la mattina ho fatto tutte le ultime cose necessarie per la festa (per non parlare della notte prima), poi c'è stato  il rinvio, con tutte le chiamate da fare, e infine, grazie ad un'idea di Giorgio, si è preparata in fretta e infuria una sorta di minifesta alternativa per brindare ugualmente ai 10 anni del gruppo, in attesa del 3 Giugno.

A presenziare è lo zoccolo del gruppo, i ragazzi che ancora oggi seguono e che sono pronti a ripartire l'anno prossimo...mancano Oronzoni, che purtroppo ha avuto problemi personali, e pochi altri, in genere giustificati, più qualcun'altro fresco di benservito dal gruppo (purtroppo gli anni passano ma la gente è ancora convinta di prenderci per il culo a proprio piacimento)...

L'appuntamento è alle 21.30 allo stadio Flaminio, e diversamente non poteva essere...prima però passo a casa del Tarantino (venuto in stampelle) per prenderlo e per prendere anche lo striscione portatogli nel pomeriggio da Nikola...ricevuta la comunicazione di assenza di Borgognoni procediamo purgando verso il Flaminio, dove, Nikola a parte, ci siamo proprio tutti...c'è anche il Vicentino che, però, ci deve subito lasciare per problemi col rientro in caserma, lo accompagno praticamente subito a piazza del Popolo e torno a festeggiare coi ragazzi...l'aria è delle più allegre, si comincia a bere, vengono intonati i  primi canti, alcuni goliardici contro i malcapitati della serata, il moribondo Simone, presente con una febbre che gli dura da una settimana e il già citato zoppo Tarantino...mescolando birra e vino la serata va avanti in attesa di Nikola, impegnato in una serata strafagiana e in netto ritardo! Nel mentre verranno 4 amici del Tarantino che si uniranno a noi nella bevuta e poi andranno ognuno verso la propria serata (chiaramente fagiana)...persino l'Ubriacone stasera non è in grande forma, forse perché non è un Ultrà Lodigiani...

Ore 22.30 o quasi: finalmente arriva Nikola, tutto bello aggiustato che ci porta finalmente le FORCHETTE (chi vuol capire capisca) e finalmente si può cominciare anche a mangiare, alcuni di noi avevano veramente fame...l'allegria sale, così come il tasso alcolico, e le nostre iniziative non passano inosservate...in mezzo alla via Flaminia prima vengono fatti dei trenini al ritmo dei nostri cori, poi blocchiamo il traffico per qualche minuto mettendoci in mezzo alla strada con lo striscione aperto, prendendoci le maledizioni dei malcapitati automobilisti!

La nostra presenza riceve consenso...ala fine non potevano mancare degli habituè dei posti che frequentiamo, cioé le guardie...tuttavia queste non sono come i terminator che oggi imperversano negli stadio e, gentilmente, ci fanno notare che l'età media del quartiere è di 70 anni e che i nostri cori accompagnati dal tamburo danno fastidio, e quindi dovremmo fare meno casino...sembra siano arrivate, per i cazzi nostri, ben 3 chiamate al 112! Comunque la smettiamo sul serio, anche perché i nostri programmi sono altri...andate via le guardie ci dirigiamo, ed entriamo, in corteo e con lo striscione aperto, dentro lo stadio Flaminio, incuranti del vigilante che subisce la nostra presenza...il cancello della sud è aperto, così entriamo e realizziamo in maniera minore ciò che Quirino aveva scritto in una fanzine di diversi anni fa....appendiamo lo striscione...quanto sarà passato dall'ultima volta che lo abbiamo messo al Flaminio? Se la mente non  mi inganna un anno e nove mesi, in una giornata di grande rabbia e tristezza...se questa sarà l'ultima volta del nostro striscione  dentro al Flaminio almeno ricorderemo questo evento come una festa, come un momento di gioia! Schierati in sud, cominciamo a scandire i nostri cori, anche se l'alcool ha preso il sopravvento e spesso non ci sarà la dovuta "serietà"...comunque belli i nostri cori, si vede che c'è qualcosa di magico nell'aria, tifiamo con davanti a noi il Flaminio vuoto illuminato dalla luna, incitando una squadra immaginaria, la Lodigiani, che in quello stadio ha scritto pagine di storia del calcio romano, si incita quella squadra che forse tornerà presto in campo! Quella stessa squadra che per noi è un vero ideale di vita! Potentissimo un nostro coro a rispondere, le nostre sciarpe e il bandierone sventolano sotto le stelle...si stappa lo spumante e si brinda a noi, a quei matti che stanno facendo una cosa simile, alla Lodigiani e al nostro gruppo...purtroppo qualcuno deve andare via e si cominciano a intonare i nostri ultimi cori, sull'onda dei ricordi...poi, così, dal nulla, nasce un coro da veri Ultrà Lodigiani, ripreso da un innocentissimo coro degli amici del Castel di Sangro, che recita così:

Bianco è il colore daa sborra

Rosso il colore del ciclo

Borgo prepara lo spino

Ma nn lo devi fumare...

Il coro ha un successo immediato e, siamo pronti a scommetterci, diventerà un vero tormentone dei prossimi mesi, contestato dalle solite menti benpensanti. Ce ne andiamo, così siamo venuti, dal Flaminio, festanti e ancora con tanta voglia di gridare e cantare per la nostra incredibile squadra! Dieci anni sono passati, siamo ancora qui!

Stefano - Ultrà Lodigiani