"Voce in Capitolo" numero 52

 

Dieci persone che parlano fanno piu’ rumore di 10000 che stanno in silenzio (Napoleone)

 


Che non restino solo promesse 

E’ difficile seguire la Lodigiani quando hai un futuro incerto davanti e da quando l’ombra del Cisco Calcio ti perseguita peggio della santa inquisizione. Perché mentre da una parte il gruppo Cisco ci ha salvato da un futuro che si prospettava nero, dall’altra parte è dall’anno scorso che il sodalizio biancoverde non riscuote all’interno della nostra tifoseria nessuna simpatia. Inutile negarlo: lo scorso anno mentre la Lodigiani lottava per la sua salvezza in serie C2 nell’indifferenza dell’ambiente sportivo romano, il Cisco scalava le vette del campionato di CND ed effettivamente ad una decina di giornate dalla fine del campionato il Cisco, con una solida e ricca società alle spalle, sembrava direttamente destinato alla C2. Ma rimanendo in un discorso calcistico, fin qui niente di male. Di male c’è che quando il Cisco sembrava destinato alla C2, di fatto la Lodigiani non esisteva più né nelle bocche dei Romani né nel pensiero dei vari giornalisti sportivi, della carta stampata o della televisione. Speciali televisivi che parlavano del Cisco come terza squadra di Roma (come che la Lodigiani fosse di Alatri), il sindaco di Roma che si dichiara (chiaramente solo a parole) tifoso del Cisco (e qua mi chiedo: a quel cretino di Veltroni qualcuno ha mai messo al corrente che la terza squadra di Roma si chiama Lodigiani e milita in C2?)...di fatto era come che la Lodigiani non esistesse più, sempre più sola e non abbandonata MAI soltanto dal nostro gruppo, che lo scorso anno ha veramente fatto vedere ottime cose. E di certo tra di noi non c’era neanche una persona che aveva la minima simpatia per il gruppo Cisco. In più la storia del gruppo Cisco ci ha sempre dimostrato che piuttosto che costruirsi una sua squadra e scalare le classifiche, la società biancoverde si è affermata fondendo il proprio nome con altre squadre già esistenti (Cisco Tor Sapienza, Cisco Collatino). Maggio 2003: il Cisco, dopo un crollo clamoroso, fallisce il proprio obiettivo e rimane in CND, ma la società promette una pronta scalata per la stagione 2003/04. Agosto 2003. La Lodigiani viene (meritatamente) ripescata ma di fatto non ha una squadra, un allenatore e mi azzardo a dire neanche una società. Non si sa più che fine faremo, tutto si sta sfasciando. Ed ecco che interviene il gruppo Cisco, che rileva la società (e la domanda sorge spontanea : perché se aveva così a cuore le sorti della LODIGIANI non l’ha fatto quando è retrocessa in D?), e con una grande efficienza, che non ricordavamo da anni, rifonda le basi societarie ed allestisce una squadra, almeno all’apparenza, molto competitiva. Ma a questo punto nascono molti interrogativi: quali sono gli interessi della nuova dirigenza? Chi ci dice che l’unica intenzione del sodalizio biancoverde non sia quello di cancellare la storia della Lodigiani e portare il nome Cisco in serie C? Il dibattito si è aperto nella nostra tifoseria, comunque contenta di poter rivedere il nome della Lodigiani tra i professionisti. Riporto attualmente i primi risultati del nostro sondaggio su www.ultralodigiani.org, la cui domanda recita: quale futuro per la Lodigiani dopo l’entrata del gruppo Cisco? E tre le opzioni possibili. Fino ad ora per il 41 % dei votanti “Si va verso un Cisco Lodigiani per conciliare interessi della proprietà e il nome storico della Lodigiani ”, mentre per un ottimista 35 % “La Lodigiani manterrà il suo nome e la propria storia ”, ed un non irrisorio 24 % afferma che”In due anni diventerà semplicemente Cisco Roma “, e pur con un campione non largo, questo sondaggio rispecchia l’umore dei (pochi) tifosi della Lodigiani. Tuttavia per ora i nomi arrivati hanno un po risollevato il morale della tifoseria (chi non ricorda Bettoni, tra gli eroi della stagione 93/4?), e il giornale del gruppo Cisco, Cisco Magazine, nel suo editoriale in occasione di Lodigiani - Gela, ci ha fornito una serie di frasi molto incoraggianti, che, come recita il titolo di questo mio articolo, spero non siano solo promesse: voglio riportare queste frasi pare pare e sottolinearne le parti più salienti: -“Un debutto in tutti i sensi. Per la squadra profondamente rinnovata. Per la società, che dopo la cocente retrocessione della scorsa stagione, rischiava di naufragare nel mare dell’indifferenza generale. Un patrimonio di storia e tradizione calcistica, non solo capitolina, seriamente compromesso da una stagione disgraziata, come la gloriosa Lodigiani non aveva mai vissuto nella sua ultratrentennale storia”. -“L’accordo di collaborazione tecnica tra il gruppo Longarini (ma quando sloggia definitivamente ndr?) ed il Gruppo Cisco, ha restituito al calcio professionistico nazionale, alla città di Roma e al caloroso ( ? ndr) pubblico biancorosso, una Lodigiani rigenerata, pronta a consumare un campionato dignitoso, all’altezza del nome”. - “Oggi dunque inizia una nuova vita per la Lodigiani Calcio. Una stagione che dovrà essere di assestamento, prima di programmare la scalata che tutti gli appassionati della società capitolina si auspicano”. - “C’è bisogno del pubblico, del calore e della passione dei suoi sostenitori, per ritrovare quel feeling che si è lentamente smarrito negli ultimi anni. Torniamo insieme a sostenere la Lodigiani per ricostruire insieme le pagina di una storia sportiva che dura da trent’anni, fatta di emozioni, successi, trionfi, gioie e delusioni”. Quest’ultima frase la sottolineerei un centinaio di volte ma il programma del computer non mi consente neanche di arrivare a due. Da una parte quindi speriamo che la nostra nuova società non sia una società di marinai ed operi effettivamente per ricostruire il feeling tra la squadra e la città, che comunque ritengo indegna, di Roma, dall’altra parte auguro a Longarini ogni male possibile per aver distrutto con negligenza se non con idiozia la nostra gloriosa Lodigiani. Longarini vendi la tua quota a chiunque e fatti da parte! E oggi speriamo di rivedere , finalmente la nostra Lodigiani vincere! Quest’anno nelle competizioni ifficiali non abbiamo ottenuto neanche una vittoria! Speriamo che sia questa la giornata buona!

Stefano - Ultrà Lodigiani


Esistere: ma in che modo?


E’ ormai iniziato un nuovo campionato per la nostra Lodigiani, e insieme al calcio giocato, è ricominciata l’attività del nostro gruppo, con il tifo, il tamburo, gli striscioni ecc… e naturalmente torna a vivere anche la nostra fanzine. Avendo saltato il primo numero di pubblicazione, questo per me è il primo articolo. Solitamente, il primo articolo di stagione, dovrebbe essere disteso, rilassato, dovrei parlare delle future aspettative, e di tante cose belle. E invece, come l’ormai inossidabile tradizione biancorossa insegna, tutto può essere invertito, anche in modo inaspettato. Inaspettato perché, siamo stati ripescati, e il fatto di non essere precipitati nei dilettanti, dovrebbe farci stare tranquilli. Ma non è cosi. Avere finalmente, dopo anni di anonimato, una squadra che dovrebbe salvarsi tranquillamente, e nuovi giocatori, dovrebbe renderci contenti. Ma non è così. Lo spettro che si aggira, sulla nostre più rosee illusioni, si chiama Cisco Collatino. Cosa centra questa squadra, militante in D, con la Lodigiani? Centra perché, quest’estate è nata una fusione tra questa società, e la nostra. Fusione, che ha impedito che la Lodigiani giocasse con la Beretti, fusione che ha portato giocatori di buon valore a vestire la nostra casacca; fusione che però, porterà alla scomparsa della nostra società! Sono tante le versione a proposito, ed io vi illustro la mia: la Lodigiani dopo il ripescaggio, è stata incapace di fare una campagna acquisti adeguata per questo campionato (forse qualcuno ricorda gli articolo sul Corriere), si parlava di una squadra, e di una società latitanti. Pochi giorni dopo invece, è venuto alla ribalta l’accordo con il Collatino, che come detto, ha portato nuovi soldi e nuovi giocatori alla Lodigiani. Vi siete chiesti, per quale motivo abbia avuto questo interessamento? Non certo per misericordia! Il Cisco Collatino due anni fa è approdata in D, e si è subito parlato di promozione, così da diventare effettivamente la terza squadra della capitale. Però la promozione lo scorso anno è fallita. Giusto? E allora cosa hanno fatto, questi personaggi che non mancano certo d’astuzia. Rilevando (o fondendosi) la Lodigiani, e portando i pezzi migliori in casacca biancorossi, i lor signori guadagneranno una facile salvezza in C2, senza farsi il mazzo per essere promossi dalla D! Chiaro il discorso? Chiaro ce ci fregano la Lodigiani davanti agli occhi. E non mi dilungherò troppo sul fatto che, dal prossimo anno il nome scomparirà, scompariranno anche i colori di una storia piccola, ma di cui noi andiamo immensamente orgogliosi. Scompariremo noi, gli Ultrà LODIGIANI, non i tifosi del Collatino. E potranno ingannarci, dicendoci che non è cosi, ma sappiamo che non è la verità. Cazzo, perfino il giornalino con scritto Collatino News! Io non sono nessuno per imporre il mio pensiero, hanno precedenza chi si fa chilometri e spende soldi, e hanno il diritto casomai di sentirsi presi in giro, ma cerchiamo di fare qualcosa. Ma come ci eravamo imposti, quando si parlava di Latina o di Genzano, ed erano solo voci che circolavano nell’aria, e adesso che la realtà è sotto i nostri occhi non facciamo niente? Magari non fermeremo il corso degli eventi, ma facciamoci sentire, facciamo qualcosa! Conoscendo chi compone questo gruppo, so che siamo gente orgogliosa, e non ci piace farci prendere in giro, da gente che gioca sulla nostra passione! E allora? Decidiamo tutti insieme il da farsi…però decidiamo! Per il nostro gruppo, per la nostra dignità, per la nostra storia…
….PER IL NOSTRO ONORE!


Quirino - Ultrà Lodigiani


Lodigiani - Castello: più di un’amicizia


Mentre la stra grande maggioranza del gruppo era tranquillamente a casa, a rimpilzarsi di pasticcini e di lasagne della nonna, o semplicemente a dormire, il nostro gruppo composto da sole 5 persone, anche a causa della mancanza di mezzi a disposizione, giunge alla volta di Castel di Sangro in occasione della partita contro la famosa squadra locale. Quello che in molti, ma non tutti sanno, è che tra la tifoseria giallorossa e la nostra dal 2000 è nato un rapporto di amicizia, stima e rispetto che in questa occasione si è notevolmente rafforzato e che apre le prospettive ad un reale gemellaggio tra le nostre due piccole tifoserie. Tra noi e loro, oltre ad un rapporto di reciproca simpatia, ci sono molte cose in comune: la voglia di tifare senza farsi contagiare dalle mode, il doversi sbattere in mezzo all’indifferenza generale, il fatto di essere sempre in pochi e così via dicendo. Quello che ci dispiace è che questo rapporto non sia maturato già da prima, ma sicuramente ci sarà il tempo di rifarci. Ad accoglierci a Castello è stato Roberto, vero factotum del CUCN Castel di Sangro, con cui ho tenuto personalmente i contatti prima della partita e che si è dimostrato veramente una persona squisita con noi. Ad accoglierci, con lui, c’erano 3 ragazzi appartenenti alle nuove leve del gruppo, ma è con Roberto, appunto che passiamo la maggior parte della giornata. Una giornata programmata alla perfezione. Verso l’ora di pranzo siamo stati in uno dei bar ritrovo dei Sangrini, dove abbiamo conosciuto altre persone e abbondato in vino ed in birra, poi allo stadio ci siamo rivisti e abbiamo incontrato il mitico Roberto’, che dopo anni di militanza è sempre fiero di non mollare mai (per chi non lo sapesse Robertò è un grande tifoso del Castel di Sangro e vive vicino Roma, non salta una partita in casa ed è spesso in trasferta). Purtroppo a guastarci la giornata sono state le forze dell’ordine sangrine, che non solo ci hanno fatto un mare di storie per il settore ospiti, ma di fatto ci hanno impedito una cerimonia in mezzo al campo con i sangrini con tanto di scambio di sciarpe e gagliardetti, questo tanto per farci capire che la repressione esiste non solo nella grande città, ma anche nel piccolo centro. Durante la partita cori reciproci a favore e devo dire che è stata graditissima la sorpresa che i nostri fratelli sangrini ci hanno riservato, uno striscione, alzato per qualche minuto, con scritto “Onore agli Ultrà Lodigiani”. Dopo la partita ci siamo prima ritrovati nel solito bar per poi andare nella sede del CUCN, non grandissima ma dall’aspetto molto familiare ed è inutile dire che gli invidiamo un luogo di ritrovo così. Posto fatto di foto, sciarpe appese, gagliardetti, con delle sezioni dedicate alle tifoserie gemellate, tra cui anche una parte dove vi era una nostra bandiera biancorossa a scacchi, la nostra sciarpa e, all’ingresso, il nostro adesivo bene in vista. 
Ma la parte più bella della giornata, secondo me, è venuta dopo, quando tutti insieme siamo andati in una pizzeria a cenare insieme (avvistata di sfuggita anche la presidentessa del Castel di Sangro), in tutto la nostra rappresentanza ed altri 7 sangrini...da là è nato un fitto dialogo sul nostro e sul loro mondo, uno scambio di vedute generale che ha affermato ancora di più le cose che abbiamo in comune noi e loro...alla tavola erano rappresentati tutti coloro che seguono il Castello, oltre a Roberto vi erano 2 giovani ragazzi del gruppo, la giovane redattrice della fanzine “La voce della curva Nord” ( che ha riservato una pagina intera con tanto di foto alla nostra amicizia) e tre tifosi storici del Castel di Sangro... da parte loro è stato bello il racconto di un Cynthia Genzano - Castel di Sangro della serie D di 15 anni fa ultima giornata e decisiva per la promozione in C, partita che ha visto il Castello vittorioso tra il giubilo dei tantissimi tifosi sangrini presenti ma anche incidenti fra le opposte tifoserie.
Alla fine della serata ci siamo mano a mano salutati, con grande rimpianto...quello che è certo è che la nostra amicizia ne è uscita veramente rafforzata è che è bello avere amici simpatici e leali come i Sangrini... il mio augurio è di rivederli al più presto e di ricambiare la loro cordialissima ospitalità qui a Roma... i nostri amici meritano un ottimo trattamento e tutti i ragazzi del gruppo, in occasione di Castel di Sangro - Lodigiani, dovranno accogliere i giallorossi da fratelli. Perché tali sono.

Stefano - Ultrà Lodigiani


A 360°


E già, dopo un’estate all’insegna del mare, sole, racchettoni, gavettoni, e tanto divertimento, si ricomincia la solita routine. Chi studia, chi lavora, chi tra mille scuse continuerà a parassitarsi nell’arco dell’anno (vero Ladispoli?) si ricomincerà a parlare di politica, si parlera’ di un inverno gelido, di posti di lavoro, di riforme scolastiche, di pensioni, di lotterie, di mucca pazza, di polmoniti killer, di carburanti sempre più cari e di noi ultrà, sempre più repressi e maldesiderati. Ultra: categoria scomoda e spesso e più volte criticata da giornalisti ,politici, e falsi moralisti che, giorno dopo giorno, vorrebbero la nostra fine. E’ vero, come scrissero i Foggiani in un vecchio striscione, “Né criminali, né santi: ultras”, siamo ancora vivi pur tra mille difficoltà, in una nazione che non lotta più per i propri diritti, dove lo stato sguazza tra angherie (vedi lodo Maccanico) e sciacallate, tipo la “bella” legge anticostituzionale negli stadi. Il nostro movimento, oltre ai vari fattori esterni, che ne hanno profondamente indebolito il corso, si sta ulteriormente dando la zappa sui piedi. Con episodi e situazione: vigliaccate 40 contro 5, curve sempre più affariste e sempre meno appassionate, politica sempre più presente. Ci si dichiara da sempre mai finanziati, per poi farlo pubblicamente in tv, come hanno fatto i celeberrimi UG ‘69 in onda su “Lucignolo”, dove con tutta tranquillità dichiaravano di essere sovvenzionati dal Toro. Oppure i patti di non belligeranza tra Milanisti e Juventini a Manchester, per la finale di Champions League, davanti a dei rappresentanti di Scotland Yard, dopo che i rossoneri, nemmeno sei mesi prima, si erano fatti soffiare 3 striscioni dai rivali storici bianconeri. O vogliamo parlare dell’ormai sputtanata storia dello striscione Fighters, perso al “Cibali” di Catania, e poi riavuto non si sa bene come... per non parlare dei “grandi” Anconetani, dove in casa hanno mostrato gli artigli, rubando Furiosi Cagliari salvo poi non presenziando in terra sarda nella gara di ritorno, dimostrando il loro “immenso” valore. Insomma, che senso ha fare queste manifestazioni, così in voga ultimamente, se poi alle parole non corrispondono i fatti. Dunque ragazzi, non gettiamo al vento 30 e passa anni di movimento ultra’, perchè siamo gli ultimi a ribellarci a questo sistema , ma soprattutto per le generazioni passate, che hanno lottato e faticato, per lasciarci in eredità questo fantastico mondo ultrà. 

Vocione - Ultrà Lodigiani


Ho visto la Lodigiani volare


Cari amici ultrà lodigiani, in preda ad una crisi mistica e soprattutto di risultati, scrivo questo articolo. Stufo dei grigi anni passati negli inferi della C, ho deciso di far della Lodigiani gli Harem Globetrotters del panorama calcistico mondiale. Ovviamente, non avendo una breccola nella vita reale, Mi sono improvvisato presidente dell' A.S. Lodigiani al mitico Scudetto, gioco manageriale per PC che credo quasi tutti conoscerete. Dunque, immedesimatomi nei panni di Abrahmovic ho cercato di far aprrodare la Lodigiani dalla C2 alla A in 4 anni. Impresa impossibile coi mezzi messimi a disposizione della società
(0 Euro) ; poi se ci mettete il fatto che pure i giocatori a parametro 0 si rifiutano di venire alla Lodi, la frustrazione aumenta. Prendendo esempio dal calcio moderno ,dove ormai squadre di c2 si ritrovano in B l'anno dopo ecc…, non mi sono fatto scrupoli ed ho preso le sembianze di un Moggi in erba. Cosa ho combinato? Beh, semplice. Con la funzione presente nel gioco “aggiungi allenatore” sono entrato nelle varie squadre del calibro di Milan, Inter, Juventus ecc…, ho cominciato a fare offerte esagerate alla lodi per i suoi giocatori (tipo: 9Milioni di Euro per Barile), sfoltendo la rosa ed arricchendo le casse della nostra amata società. Non contento di ciò, ho cominciato a maltrattare i vari giocatori nelle rose di suddette squadre inducendo i vari Brighi, Abbiati, Dalmat a venire a giocare al Flaminio. Per vincere le partite ho pensato di inserirmi nelle squadre avversarie a mano a mano che ci giocavo contro, spostando il portiere fuori dai pali e puff! Il gioco è fatto. In preda a mania di onnipotenza ho poi esagerato: sono entrato nell'editor del gioco, ho modificato il parametro della reputazione del club portandolo ai livelli del Real Madrid, ho aumentato la capienza del Flaminio a 45000 posti, ho modificato l'affluenza media a 40000 spettatori (il database originale riporta 1500 spettatori di media- ottimisti!) ho apportato nelle casse della svariati Milioni di Euro. In 5 anni ho vinto tutto; rubando , ma ho vinto tutto. Ho visto Vieira, Saviola, Ronaldinho, Owen, far vincere un mondiale per club alla Lodi! Insomma, ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Io ce l'ho messa tutta nel rendere grande la nostra Squadra, certo era solo uno stupido gioco per pc… Ora speriamo che la nuova dirigenza, nel calcio reale, faccia la sua parte. Vogliamo vincere!

Fabio- Ultrà lodigiani


Minoranze numerose


Un po’tutti noi, vivendo nell’universo ultras della Lodigiani, ci rendiamo spesso conto delle differenze sostanziali che ci sono tra la nostra, e la maggior parte delle altre tifoserie. Differenze talvolta abissali, che ti danno la sensazione di far parte di una tifoseria, al di fuori del movimento. Le nostre problematiche, soprattutto dal punto visto numerico, che naturalmente influiscono sul piano organizzativo tutto, ti fanno sembrare sempre tutto più difficile. Per noi, è quasi una vittoria ogni volta che unia persona nuova viene nel nostro gruppo, cosa che farà certamente ridere, tutti quelli abituati alle grande piazze, e quelli delle trasferte pagate. Una persona, che sicuramente ha vissuto molto più di me la Lodigiani, diceva che “Un anno di Lodigiani, vali come 5 anni in un'altra piazza”; e certamente non gli si può dare torto. E vivere, in questo gruppo, mi ha fatto cambiare idea su parecchie sfaccettature del mondo ultras. Oltre a viverlo con molto più realismo, (e con una certa dose di cinismo, soprattutto per colpa di Vocione), ho imparato a rispettare, quelle tifoserie che fanno parte della nostra stessa categoria: quella delle minoranze. E il discorso non è poi così complicato. Magari molti, quando sfogliano una rivista, guardano le foto o la televisione, ridono vedendo 10 persone dietro uno striscione, e anche quando i nostri sono in trasferta molti ridono di noi. Ma è facile criticare, quando si vincono scudetti, coppe o promozioni, quando centinaia di bruchi seguono quando la squadra va bene, quando hai un paesello di pecore che fa il pienone ai play out. Poi mi viene da ridere quando vedo i sorani e i giuliesi che saltano le trasferte, quando i fermani in Coppa si presentano in 2 a Viterbo, e troppo ancora ci sarebbe da dire. E allora lasciatemi andare controcorrente. Lasciatemi emozionare quando penso a 30 cagliaritani caricare sotto la Sud del Verona, fatemi pensare a quanto siano meglio quelli di Olbia, quelli di Sassari che si girano tutta Italia. Che importa avere un settore pieno, quando noi preferiamo 50 ragazzi tutto cuore e voce. E vado ancor più contro tutti, quando dico che mi piacciono i piacentini, me ne frego che sono pochissimi, che non meritano la serie A, ma io li rispetto nonostante i loro immensi difetti. Molti storceranno la bocca, ma quando vedo queste piccole tifoserie, ripeto sempre coi loro immensi limiti, mi trovo sulla loro stessa linea di pensiero, perché noi tutti sappiamo le difficoltà che affrontiamo per gestire la nostra situazione, tra menefreghismo e scetticismo. Che ci importa del numero e della massa, quando noi siamo belli anche così, pochi ma ultras, con la nostra coerenza e la nostra voglia di andare contro tutto e tutti, contro risultati, e contro i bastoni tra le ruote che ci sono sempre stati messi. Noi piccole tifoserie, in qualunque categoria giochiamo, siamo come delle élite in un mondo ultras alla deriva, senza più ideali, senza più motivo di esistere. Quindi lasciateci gridare, una frase che ci appartiene, e che continuiamo a portare ci è possibile.
NOI POCHI, NOI FELICI POCHI!


Quirino - Ultrà Lodigiani


 

Tifosi Test
Ovvero calcolate la vostra conoscenza sulle tifoserie del nostro girone


1) La Brigata Littoria è un gruppo di quale squadra?
a)Palmese b)Latina c)Nocerina d)Tivoli

2) Quale gruppo è gemellato con la tifoseria dell'Olbia?
a)Teenagers Korps b)Ultrà Lodigiani c)Manicomio d)Uber Alles

3) Quale gruppo affianca le Brigate Bianche nel tifo dell'Olbia?
a)Boys b)Ultras c)Fedelissimi d)Irriducibili

4) Con quale città e squadra i tifosi del Latina sono in fortissima rivalità?
a)Viterbo b)Frosinone c)L'Aquila d)Teramo 

5) Tra questi gruppi della Nocerina, uno non esiste, quale?
a)Bother's b)ANG Ultras c)Estremo Sostegno d)Vecchia Guardia Nocera

6) Se sono un membro della Gioventù Iblea di quale città è la mia squadra?
a)Melfi b)Ragusa c)Brindisi d)Barcellona Pozzo di Gotto

7)Quale tra queste tifoserie del nostro girone è della neopromossa Cavese?
a)CUCN b)Cherokee c)Acid Boys d)Wild Dogs 


8) I tifosi dell'Avellino sono gemellati con quelli di quale squadra del nostro girone?
a)Isernia b)Gela c)Giugliano d)Nocerina


9) Tra tutti questi gruppi del girone C di serie C2 solo uno tifa Palmese, quale?
a)Squilibrati b)Indians 1991 c)Brigate '84 d)Brigata Fidelis


10) A quale anno risale l'antica tifoseria del Frosinone degli Heroes Korps?
a)1975 b)1982 c)1979 d)1988 

Le risposte:

I VERDETTI:
da 0 a 3 risposte esatte = non ci siamo proprio, dati ,notizie e curiosità sui gruppi del nostro campionato non ti interessano proprio. Speriamo che tu sia però un gran conoscitore degli Ultrà Lodigiani, comunque informati di più!
da 4 a 7 risposte esatte = sicuramente i gruppi delle altre squadre non sono per te un mistero, anzi li conosci abbastanza bene…il tuo è un sapere superficiale o sufficiente che può andare benissimo, ma puoi fare di più
e salire un ultimo gradino!
da 8 a 10 risposte esatte = che dire, se non sei stato solo fortunato, sei bravissimo. Puoi parlare di queste realtà mettendo in mostra anche con saccenza la tua abilità. Oltre a leggere le fanzine ti documenti anche su internet…continua così!


Pietro Ultrà Lodigiani


Tifosi ospiti: i Latinensi

Ovunque al seguito nella stagione 2002/03, la tifoseria pontina si ripresenta ai nastri di partenza in grande spolvero e col giusto entusiasmo per affermarsi ulteriormente. A livello di gruppi niente è cambiato: dopo ventilate voci di scioglimento, è rimasta alla guida della tifoseria la Brigata Littoria, mentre gruppo costante nel seguire ovunque la propria squadra è il gruppo Sabaudia, senz’altro il migliore per mentalità. Da segnalare anche i noti Mascalzoni Latina, conosciuti per amicizie personali, e i Wild Dogs. Interessanti da seguire, dentro e fuori al campo, i derby con Frosinone, infatti la rivalità tra pontini e ciociari è tra le più acerrime in tutta Italia. Rinnovato lo scorso anno il gemellaggio con la curva del Foggia. Da ricordare la loro decisa appartenenza politica a destra. Oggi presenzieranno sicuramente abbastanza numerosi.


Trasferte flash


- 14 / 09 /2003 Castel di Sangro: bella giornata trascorsa con i nostri amici sangrini per i 5 giunti in Abruzzo con l’unica auto a disposizione. Visto che siamo un gruppo decisamente squallido in trasferta non abbiamo cantato, anche se abbiamo contestato a fine primo tempo la nostra squadra. Regolare la prestazione dei sangrini, che ci dedicano un piacevolissimo striscione a favore.


Comunicazioni


-Più che l’appello per Ragusa, decisamente inutile, utilizziamo questo spazio per ridare consapevolezza a tutti i ragazzi che vengono tra gli ultrà Lodigiani del loro ruolo: chiunque deve cantare 90 minuti (sembra scontato ma non lo fa a dir poco nessuno) e soprattutto bisogna cercare di venire ovunque in trasferta, senza cadere in scuse patetiche che vi renderebbero ridicoli dinnanzi ai nostri occhi. Ci vuole più partecipazione e più responsabilità da parte di tutti.
- Un appello è quello di collaborare in continuazione alla stesura di questa fanzine con articoli di qualunque natura. Nessun articolo e nessuna opinione sarà minimamente censurata.


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Voce in Capitolo numero 52
Chiusa il 18/09/2003 alle ore 20:55