"Voce in Capitolo"numero 41

 

30 anni di Magia e Amore...... 1972-2002 Auguri Lodigiani Calcio

 


Vietato sbagliare


Proprio così. A metà campionato la Lodigiani affronterà, oggi, e Domenica prossima, due partite il cui unico imperativo è la vittoria. Tutte le altre chiacchiere stanno a zero, bisogna vincere e basta e stavolta siamo veramente pronti a scendere sul piede di guerra se non sarà vittoria.
Discorso diverso per il tifo di casa biancorossa. Ultimamente la situazione è diventata un po affollata, almeno rispetto a quanto siamo abituati a vedere. Una nota di merito la vogliamo dare in particolare ai ragazzi dei Teddy Boys per il loro sforzo nel venirci incontro per tifare in maniera unita la nostra squadra, ora li incoraggiamo a non mollare e a far diventare più attiva la loro presenza in curva.
Diverso il discorso per i ragazzi di Divisione Ultras, nuovo gruppo formato da ragazzi di Prati, con i quali c’è stato qualche alterco durante la scorsa partita al Flaminio ma con i quali c’è stato un tranquillissimo chiarimento durante la nostra riunione. Speriamo solo che i buoni propositi non vengano meno. Per il resto noi ribadiamo il diritto a evitare ogni forma di politica nella nostra tifoseria, diritto che rivendichiamo sia perché, a quanto sembra, rimaniamo i soli a seguire la squadra in trasferta, sia perché comunque i nostri anni di militanza pesano molto ma molto di più di un semplice momento di fomentazione. Ribadiamo la nostra volontà a collaborare per fare crescere la nostra tifoseria, se andremo incontro a spaccature, visto che già siamo pochi, ciò potrebbe anche voler dire la fine del tifo della Lodigiani (ne sappiamo qualcosa dopo le vecchie diatribe, tra il ‘97 e il ’98, tra Ultras e Official Fans, diatribe che hanno allontanato tanta gente).
Ultima annotazione invece la dedichiamo ai ragazzi del nostro gruppo. Chiediamo due cose: innanzi tutto una maggiore presenza in trasferta, iniziando da Pozzuoli che è vicina, tranquilla e decisiva per questa squadra, ma se venite a Pozzuoli non credete di esservi lavati la coscienza fino a Tivoli...ci saranno altre trasferte, a parte le siciliane e Olbia, accessibili, quali Nocera e Giugliano.
Oggi fuori la voce, uniti e compatti si vince!

Stefano-Ultrà Lodigiani


Un nuovo coro da imparare


Se voi venite nella Capitale
Portate onore all’urbe immortale
Noi ci immedesimiamo nel Pasquino 
Amiamo sta città
Tifiamo Lodigiani
Io resterò sempre capitolino
Alé Alé la Lodigiani, Alé alé alé la Lodigiani, alé alé alé la Lodigiani, alé alé alé alé alé alé alé alé alé la Lodigiani


Emozioni e ricordi


Sono le due di notte di una qualsiasi giornata di Novembre, e dopo aver lavorato e finito da poco, dovrei accingermi a dormire; ma non ci riesco, oggi proprio non ho sonno! E’ una di quelle notti dove, non so perché, ti rivengono a galla tutti i tuoi trascorsi da stadio, vecchi e recenti che siano. Sensazioni che non si possono cancellare, momenti che ti hanno accompagnato da tanti anni a questa parte, che ti hanno fatto crescere e vedere le cose in un’altra ottica. Dai tanti moralisti e benpensanti, sempre pronti a giudicarti un immaturo con le solite frasi fatte e i tanti luoghi comuni, come “Non puoi pensare solo al calcio, devi crescere”, oppure”tifoso = ignorante e teppista”. Si, forse avranno anche ragione, ma come posso sentirmi in colpa se il mio unico”sbaglio” è solo quello di avere una passione illimitata, un amore quasi morboso per tutto quello che rappresenta l’essere ultrà. Ricordo ancora le prime partite viste a San Basilio, al”Francesca Gianni”, un campo che in pochi riuscirono a violare, vista la tensione e il calore della gente del posto. Ricordo l’anno in cui Specchia ci portò dalla C2 alla C1 e l’anno successivo tutti emozionati per la nuova avventura. Ricordo l’anno dei Play Off, dove lo stadio Flaminio fu inespugnabile per tutti; le corse per uscire da scuola, prendere un panino al volo e via con gli amici a correre verso il Flaminio. I play off con la Salernitana all’Olimpico, il ritorno, a cui ero ad un matrimonio e con un auricolare cercavo di seguire (su”Tutto il calcio minuto per minuto”) l’evento. Ricordo l’anno seguente con la Lodigiani a metà classifica e il Flaminio tornato alle sue medie standard (1000/1500 spettatori), i miei amici che avevano preferito nuove ed originali (per loro) esperienze, tipo essere schiavizzati in ambienti da discoteca, varie feste”false”parioline, rincoglionirsi di sale giochi etc etc. Io rimasi l’unico a non abbandonare”l’Incredibile”, anche se, col passare del tempo, il risultato non focalizzava del tutto il mio interesse; ormai mi interessava molto di più lo spirito del gruppo, il pensiero e le fantasie ultrà. Ricordo le prime cazzate di Danilo, il cronometro del Tufello, le sbroccate di Picchio (un’istituzione), i”punti di vista”tra Trudi e gli Stabiesi, Schizzo con “Sbara Group”, le diatribe tra OFL e Ultras, con cori di questi ultimi del tipo “cantamo quando ce pare”, ricordo di un Lodigiani-Sora saltato a causa di una varicella e con tutto ciò volevo andarci ugualmente con un passamontagna, saggia fu mia madre nel fermarmi. Ricordo le “seghe”da scuola da solo come un cretino e farmi ore di 105 e 051 per andare a vedere gli allenamenti alla Borghesiana. Il primo”striscione”, un foglio Fabriano enorme dove scrissi a pennarello rosso “Rassu gol”, con lui che lo applaudì (a ripensacce quanto era brutto), un pallone preso a Lodigiani-Potenza, con sbroccata di un vecchio che me lo tolse dalle mani per rimandarlo in campo (avevo solo 11 anni). Ricordo le prime partite al Tre Fontane, con conseguenti giramenti di palle (abitavo a due minuti dal Flaminio), ricordo Chicarella col megafono (quanto ce manchi Francé), ricordo Ladisoli, sciarpetta secca, bomberino e zainetto con fanzine; inconfondibile, che mi prese a 10 mila Lire la sciarpa “Ultras Valmontone” (che fesso che fui a “regalargliela” a quella piovra), ricordo Torino con la sua sciarpa dei G.K. Sempre al collo, il Pasciuti con almeno 10 sciarpe appese per tutto il corpo e il suo amore viscerale per l’Udinese. Ricordo la “Sezione puttane” (chi ho tirato fori, eh?!), Ricordo “Astrea e le sue offese agli arbitri, Ciotti, Coniglio, Ciccio. Ricordo Pino Bambacione, Pino del Kaos e la sua voce rauca, Borgognoni e la sua gnugna, l’amico di Chicarella (Mirko) oggi Truligans...Airon, Little John e le sue basette Universitarie. Ricordo mia madre che mi nascose la tessera per i miei voti non proprio esaltanti a scuola, ed io che la ritrovai per caso in un cofanetto, dove due volte al mese la prendevo e la rimettevo al suo posto per quasi un anno (che verme!). Ricordo Papocchio con la sua Ceres sempre schierata, Massimone con la cinta in mano in più di una occasione. La“Vecchia Guardia” col tamburello”Onore e fedeltà”, ricordo il TdM e le sue sbroccate agli spastici della tifoseria, e i suoi scazzi con Betta; Gaetano col padre pistolero e lui fissato con lo stile. Ricordo Cerveteri che all’inizio mi incuteva timore (come a tutti suppongo) senza sapere che invece era tranquillissimo; Fabietto e le trombe, ricordo Marcello e la sua immancabile macchina fotografica, Stefano e i suoi articoli sullo”spettacolare”pubblico del Flaminio (cazzaroni docet), le sue sbroccate a chi non andava in trasferta (io qualcosina la so), gli occhi di fuori quando mi vide cilindrone (piena ragione), i vari alterchi con Savino (embé). Ricordo D’Adderio, l’antipatico Viscidi,, Pannunzio che si meravigliò nel vederci ad Avellino con un metro di neve. Ricordo Ricci e Di Gianfrancesco, le uniche”penne biancorosse”. Ricordo Guido Attardi, il condottiero che si è spento questa estate facendomi intristire non poco. Ricordo l’accoltellato, gli inseguimenti a casa del deforme, il Merda di Porta Maggiore, le registrazioni del Fagiano... Ricordo Bordoni, Baglieri, Marino, Agostinelli, Bettoni, Romualdi, Ferraro. La maglia di Ercoli datami alla fine di una sofferta stagione 94/5, ricordo i Play Out con Turris ed Atletico Catania, ricordo”We are Sora Fans”, purtroppo fresco di sequestro (Frosinone docet). Ricordo Bomber Lucidi, ricordo Ivrea e la battaglia delle arance con striscione al seguito. Ricordo una finale di pallanuoto dove incontrai Ladispoli e Stefano, anche se quest’ultimo all’epoca non era cos’ contento di vedermi (ero ancora uno dei cazzaroni). Ricordo Avellino e il verme dell’autogrill, sto cancro! Ricordo i tanti stadi tour, ricordo il Luneur” Feudo Biancorosso”. Ricordo Pesaro, la prima trasferta col gruppo, l’emozione dentro me. Ricordo Mina con la sua bandana biancorossa, le cene di fine anno, ricordo Lorenzo che all’inizio non mi stava particolarmente simpatico e poi invece è diventato un fratello (te piacerebbe...alla fine si, alla fine no...forse!). Ricordo Pippo Franco (li mortacci che frappa de naso) che ai gol allungava le mani sui tre pischelli di Monteverde (non pervenuti più dopo varie offese del Cerveteri). Ricordo l’Ananas, Maurone che ci diede una grossa mano per il sito; i fratelli Abbagnali (e non aggiungo altro), ricordo Quirino meno”crew”di adesso, Torrevecchia sempre col cappelletto tipo baseball. Ricordo “lo sciarpone”dell’Isef di Lodigiani-Pescara, uno che aveva capito tutto...ricordo Raj (e credo che anche Stefano se lo ricorda, ve?), Ricordo “Ariccia”(e chi se lo scorda, vero Loré, vero Ste?), Ricordo il”Matto”, un ragioniere che lavorava in un’assicurazione e a tempo perso si vestiva da batman; leggendaria la litigata con Cerveteri prima di L’Aquila. Ricordo Giovanni che senza conoscerci è andato a Sora e Pesaro da solo (grande). Ricordo Federico Barba al tamburo, Nichetti emigrato ultrà teutonico della Lodigiani, con il suo sito curato e”senza bluff”. Ricordo Luigi a Sarabanda, Alessandro il Gobbo, ricordo Viruz e i suoi lesbo-quiz fino alle 6 di mattina per poi dormire e arrivare a 20 minuti dalla fine. Ricordo Salvo il Siracusano, il magico Vicentino, feticista di sciarpe ultras e miliardario del Veneto(ancora grazie per Piazza Navona...che cena!), Ricordo il negro camerata (mah), gli skins, er Como, Zio Sagramola, l’immenso Mecozzi, il Fascio Andrea anni’70, con i suoi stivali da scontri; Lillo, il figlio di Savino (sto porco, te odio!), Il Materiale, Mimmo e il suo stile”vegan”, Edmondo Bongo, il Muto, il Segretario “Herbert”, Giorgio Red (Carlo? Ah ah ah!), Luca lo skin, amante di Hitler, con la donna che aveva pure un tatuaggio di”baffetto” (senza parole, ah ah ah); il Mongoloide, che sembra sia diventato pesante, Gennaro ed infine “Occhio Marcio”. 
Questa è la mia vita di Lodigiani, allegra, discutibile, forse ambigua, ma che da tempo immemore accompagna la mia esistenza rendendola semplicemente...fantastica!

Vocione-Ultrà Lodigiani


Sul banco degli imputati


Di nuovo. Dopo l’aggressione del tifoso cagliaritano, per l’ennesima volta, i mass media sono ritornati a mettere al muro gli ultras, e noi ancora una volta siamo pronti a difendere il nostro movimento a spada tratta. Mentre mi accingo a scrivere l’articolo mi chiedo se sia giusto ribattere ancora una volta su questo argomento, ma credo che sia normale per un essere umano difendere il proprio modo di vivere, a discapito di chi vorrebbe omologarti e comandarti a bacchetta. Come detto si è fatto un gran parlare della violenza degli ultras italiani, catalogati come la feccia di questo calcio malato, nonostante il numero degli incidenti ormai è limitato, ma basta un episodio a far scatenare il putiferio, e se questo non basta ci pensa qualcun altro a pompare le notizie. Si parla tanto di tornare a riempire gli stadi, di farci tornare le famiglie (come che non ci andassero), ma poi si fa una politica “regresso” a proposito, è impossibile incoraggiare la gente ad andare allo stadio se si inventano notizie per farla preoccupare, immaginatevi la scena della ingenua famiglia che mentre cena davanti alla TV rimane sbigottita davanti a tanto violenza, ma fatemi il piacere. In questo mondo marcio ci sono violenze e discriminazioni maggiori, e miei cari andate a raccontare della violenza ultrà ai popoli dilaniati dalla guerra, andate a dirlo a tutti gli operai della FIAT che fra poco non sapranno come mangiare, oppure a tanti abitanti di Roma (non serve neanche andare troppo lontano) che vivono in quartieri fatiscenti. Sai quanto cazzo gli importa se vogliono fermare il calcio per 6 mesi, sai dove se lo sbattono se a Figo gli arrivano le bottiglie in testa, certa gente (e ce n’è tanta) per un briciolo dello stipendio che percepiscono i giocatori la testa se la farebbero spaccare. Però loro continuano a parlare, in questo calcio malato non è da debellare il doping o i calciatori strapagati, sarebbe troppo difficile, è più semplici privare della l ibertà un ragazzo che ha la sola colpa di portare sugli spalti una passione. Perché credete che ha qualcuno interessi della pace negli impianti sportivi? Il loro unico interesse è incassare dalle pay-tv, allontanare i ribelli, così fare quello che vogliono di questo calcio che va rotoli. Senza scordarci della famiglie felici che finalmente potranno stare tranquille, perché nelle loro tribune e nei lori salotti col culo riscaldato gli ultras non ci sono…o almeno lo sperano!
TRANQUILLI OGGI NON VI PICCHIAMO

Quirino-Ultrà Lodigiani

 

Palmese-Lodigiani 2002/3


Cerveteri dalla“Zingara”


Ore 20.40, su Rai Uno, da Ladispoli, va in onda una delle puntate della“Zingara”, ed ecco che sul palco sale una figura a noi nota, è il Cerveteri. 

Conduttore:“Salve, come si chiama?”
Cerveteri:“ Alessandro, ma chiamatemi Cerveteri”
Conduttore: “Va bene, scelga una carta”
Cerveteri sceglie la prima da destra e dice: “E’da una vita che scelgo sempre la destra!”, Nessuno capisce
La zingara gira la carta...
Zingara:“L’appeso”
Cerveteri: “Ah, bene, ho beccato il sorano!”, Ovviamente anche qua nessuno capisce. La zingara annuncia il primo detto che il nostro Cerveteri deve indovinare...
Zingara: “A questa domanda mi devi rispondere a razzo...se la fregna è di pelliccia, di conseguenza, sai dirmi di che cos’è il cazzo?”
Cerveteri fa un sorriso che gli arriva fino agli occhi:
Cerveteri: “Vabbè, ovviamente de sarsiccia!”
Conduttore : “Bravissimo, un applauso per il nostro concorrente, 100 Euro, che fa, va avanti?”
Cerveteri: “‘o sai che è....boni 100 Euro! Però va bene, voglio rischiare, ne piglio un’altra”
Conduttore : “Coraggio allora, scelga la carta!”
Cerveteri sceglie la seconda da destra, la Zingara la gira lentamente...
Zingara: “La Luna nera!!!”
Cerveteri immediatamente fa uno scatto da matto, si avventa contro la zingara e gli ribalta il tavolino addosso, mentre esclama “A Zingara de m...(censura) te sfonno, porco D....(censura), Il conduttore cerca di fermare la furia del Cerveteri, ricevendo nient’altro che una pigna ben assestata su un occhio, interviene il servizio di sicurezza che allontanerà il nostro Cerveteri dal palco!
A Cerveteri verrà comminata una diffida di 3 anni da tutti i giochi televisivi, ma, conoscendo il nostro eroe, questo finale non era assolutamente imprevedibile!

Stefano-Ultrà Lodigiani

Cerveteri ,in mezzo, col parruccone


Le tifoserie della nostra regione: Latina


Già l’anno scorso verso fine campionato, in una edizione di “Voce in Capitolo” avevo fatto un articolo ad ampio raggio sul movimento ultras nel Lazio. L’articolo comparve anche sul portale di TIFONET, quest’anno riprovo l’esperimento però approfondendo per ogni tifoseria, magari avvalendomi dell’aiuto di internet, o di alcune fanzine. Spero che questa “rubrica” sia utile ai ragazzi del gruppo (e non) per conoscere la storia di alcune tifoserie, che vuoi per categorie diverse in cui militano non abbiamo il piacere di incontrare.
Oggi ho deciso di occuparmi della tifoseria di Latina, dato che nel nostro girone è stata la prima che abbiamo affrontato, per scrivere questo articolo mi sono avvalso dell’aiuto della fanzine MENTALITA’ degli “Intoccabili Cassino”.
Il movimento ultras vero e proprio a Latina nasce assieme alla FALANGE, gruppo nato nell’ormai lontano 1978, raggiungendo il suo apice negli anni ’80 insieme al Latina, che militava nei campionati di C1 e C2. In questo decennio, il gruppo è presente in tutti i campi italiani, storiche soprattutto le trasferte nella città nemica per eccellenza Frosinone (tra l’altro il 1-12 si giocherà il derby in casa nerazzurra). Nel 1990 il gruppo fa la sua ultima comparsa, e da lì nascono I RAGAZZI DELLA NORD con il loro enorme striscione casalingo, ma nel ’96 il Formia condanna il Latina nel baratro della D (il ripescaggio nei professionisti è avvenuto questa estate) e nella partita contro la Cavese ricompare lo striscione della FALANGE. Durante la stagione 01-02 alla guida della Nord rimangono gli RDN e la FALANGE (che ha inglobato altri piccoli gruppi e aperto una sede) con le sezioni di Latina Scalo e di Roma. Dopo questo ennesimo campionato la FALANGE si scioglie e con il ripescaggio nasce la BRIGATA LITTORIA 32, che attualmente è l’unico gruppo della curva (al posto dello striscione compaiono degli enormi panelli), anche se non si può non nominare il GRUPPO SABAUDIA sempre presente in questi anni, la sezione capitolina e la strana ricomparsa dello striscione falangista quando li abbiamo affrontati.
La tifoseria di Latina (come buona parte della città) è orientata sull’estrema destra, i gemellaggi sono quelli storici con reggini, siracusani e i corallini, mentre è nata una amicizia con i foggiani. Le rivalità naturalmente sono quelle di tipo campanilistico con i ciociari, quella storica con quelli della Cavese, mentre è più recente quella con la Samb. Discorso a parte contro i Terracinesi, nata da un’amicizia rotta e con la perdita dello striscione RDN.
Questo è tutto, per eventuali chiarimenti o errori sapete dove contattarci; invito inoltre altre tifoserie ad aiutarci in questa rubrica.
LIBERTA’ PER GLI ULTRAS!

Quirino-Ultrà Lodigiani

 

Acireale-Latina 2002/3


Tifosi ospiti: i Tivolesi

La tifoseria tiburtina è tra le nuove entità dellaC .Pur essendo a pochi chilometri da qui non abbiamo molte notizie di loro. Pochi in casa e non sempre presenti nelle trasferte, i loro gruppi, entrambi formatisi quest’anno dovrebbero essere Brigata Veleno e Brigate. Rivalità con Guidonia e, per quanto ne sappiamo, si sono scontrati un paio d’anni facoi sambenedettesi (in un giorno però in cui la A riposava). Come tifoseria sono marcatamente di destra. Lo scorso anno gruppo guida erano i Tibur Ultras, gruppo scioltosi per motivi che non sappiamo subito dopo la promozione dei rossoblu in C2.


Trasferte flash


8/12/02 Foggia: ultima trasferta in Puglia di quest’anno in 4 unità dopo che si preannunciava una buona presenza del gruppo. Trasferta effettuata senza problemi in auto. Nessun problema coi Foggiani che, sulla fanzine degli Ultras 1981, ci dedicano un buon commento. La curva di casa sciopera durante i primi 10 minuti per poi fare un tifo abbastanza buono che però toccherà grandi picchi di intensità


Comunicazioni


-La prossima trasferta è la vicina Pozzuoli, squadra desolatamente ultima in classifica, quindi speriamo di rivedere la Lodigiani vincere in trasferta. Per aderire contattateci via muro o contattate Stefano o Cerveteri. La trasferta sarà effettuata con le auto, il costo è abbastanza contenuto.
-La riunione prossima sarà direttamente alla Birreria Marconi a S.Maria Maggiore e precisamente in via Prassede 9/c a due passi dalla stazione Termini, alle ore 21.30. Il giorno sarà il Martedì.
-Da oggi saranno in vendita le sciarpe del nostro gruppo al prezzo di 10 Euro o giù di lì
-Vi invitiamo sempre a essere creativi e a mandarci articoli per la fanzine alla nostra casella e-mail info@ultralodigiani.org . Sono accetti articoli che parlino di ogni tipo di argomento.


Voce in Capitolo, fanzine non sponsorizzata e non a scopo di lucro e fotocopiata in proprio.


Voce in Capitolo numero 41
Chiusa il 12/12/2002 alle ore 02:00